mercoledì 15 marzo 2017

Alberi ispirati dal lavoro di Loretta Grayson



Questo progetto è stato ispirato da una foto che ho trovato su Pinterest. Inizialmente si trattava di una foto come tante altre ma cercando in rete ho scoperto a chi appartiene questa idea: si tratta di Loretta Grayson che nel suo blog pubblica un tutorial che spiega la realizzazione del progetto. Ho quindi proposto agli studenti della classe 2A di Faella di creare degli alberi alberi autunnali in nuovo e vibrante stile! Abbiamo iniziato facendo una semplice griglia e a disegnare un albero semplice. Gli studenti hanno disegnato il modello e hanno contrastato la forma con la creazione di molti disegni differenti in ogni quadrato all'interno della struttura. Le foglie e lo sfondo sono stati poi riempiti con pennarelli colorati o matite rispettando la combinazione colori freddi all'esterno colori caldi all'interno della chioma. Questo progetto è servito per introdurre modelli e colori, ma ha anche introdotto in parte lo stile del cubismo.

















venerdì 10 marzo 2017

Cosa vedi dal buco della serratura?????


Ho chiesto ai miei studenti di guardare dal buco della serratura e disegnare cosa vedevano ............ pubblico i lavori della 2A di Castelfranco .... non si può certo dire che non abbiano fantasia!!!!!!!!!!!!











domenica 5 marzo 2017

Creazione di un agamograph con colori caldi e freddi





COS'È UN AGAMOGRAPH?
Un agamograph è una serie di immagini che cambiano osservandole da angoli differenti. Questo lavoro prende il nome dello scultore israeliano Yaacov Agam che è nato nel 1928 e oggi è ancora in vita. Questo artista è noto per la sua arte ottica e cinetica. Ho proposto agli alunni della prima di Faella l'immagine di una libellula da colorare due volte la prima con colori caldi la seconda con colori freddi. I disegni sono stati così suddivisi in fasce che sono stati successivamente incollati in un secondo foglio intervallati. Tutti gli alunni hanno poi provveduto a piegare correttamente in corrispondenza di ogni fascia. Osservando il lavoro finale da un lato possiamo vedere il colore caldo spostandosi si può osservare il cambiamento dell'immagine con colori freddi. Abbiamo ottenuto un agamograph perfetto!!!!!!!!!!!!!!


                   






lunedì 27 febbraio 2017

La stanza del tè!!!!!


Abbellire un oggetto che ormai ha perso il suo fascino e volerlo rivitalizzare è un'attività interessante, che dona momenti piacevoli e di creatività. Agli alunni della classe 2A di Faella ho proposto un modello di teiera da decorare: ogni teiera riflette il carattere dell'autore: la nostra aula si è trasformata per 2 ore in una stanza del tè: mancava il rumore ma lo so alla vostra età la creatività è esplosiva e molto rumorosa!!! Attenzione però: la prossima volta carissimi allievi il modello lo dovete creare voi!!!!!!!





















sabato 25 febbraio 2017

L'osservazione dell'arte come strumento di apprendimento


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Racconterò un'esperienza svolta nella classe terza dove ho cercato di stimolare i miei studenti all'osservazione come strumento di conoscenza: grazie a questa metodologia di approccio all'opera d’arte si stimola lo spettatore a un’osservazione più attenta, a una comprensione più profonda e a un’analisi precisa di ciò che l’opera stessa racchiude. Dopo aver spiegato l'impressionismo ed aver analizzato le opere di Manet, Monet, Renoir e Degas ho invitato i miei studenti a scegliere tre opere tra quelle analizzate  evidenziando gli elementi in comune nel proprio quaderno. Sono molto soddisfatta dell'esperienza: tutti gli alunni hanno svolto questa attività, sono stati molto precisi nelle loro osservazioni con il risultato che la discussione in classe è stata attiva e coinvolgente. Condivido le "osservazioni" di Margherita che è riuscita a "vedere" tanti dettagli nelle opere di Manet che dopo tanti anni d'insegnamento non riuscivo più a vedere!!!!!
"Ho scelto le tre opere di Manet: Colazione sull'erba, Olympia, e Bar delle Folies Bergère perchè:
1. le protagoniste sono tre donne
2. le donne hanno i capelli legati
3. in ogni quadro ci sono dei particolari di colore nero: le giacche degli uomini, la serva, la giacca della cameriera e il laccio della sua collana
4. nei tre dipinti sono raffigurati fiori: nel prato, il mazzo portato dalla cameriera, quelli sull'abito della cameriera
5. il colore della pelle delle tre donne
6. tutte e tre le protagoniste hanno uno sguardo serio
7. dietro ogni donna ci sono delle persone
8. le tre donne sono appoggiate: la prima è seduta, la seconda è distesa e la terza è appoggiata al bancone" 
E' seguita una costruttiva discussione con tutti i partecipanti che hanno riconosciuto a Margherita di essere stata un'attenta osservatrice la migliore della classe!!! Questo metodo è molto interessante e nei prossimi posto presenterò un successivo sviluppo. Credo che rendere attivi i partecipati della lezione sia fondamentali per "catturarli tutti" dall'alunno meno interessato, a quello con carenze linguistiche, a quello che difficilmente riesce a stare attento ............. l'arte è un grande strumento di inclusione!!!! La conseguenza è un incremento delle abilità cognitive, delle capacità analitiche e critiche nei confronti di ciò che si vede e, quindi, di ciò che ci circonda. Attraverso il dialogo con gli studenti si stimolano anche il confronto, l’apertura e il rispetto verso il pensiero differente dal proprio, in quanto ogni opinione viene condivisa. GRAZIE RAGAZZI!!!!




mercoledì 22 febbraio 2017

Il giglio, simbolo di Firenze


Con la classe 2A di Faella durante le lezioni di storia dell'arte abbiamo "scoperto" Firenze, una città unica, che ha dato vita ad una nuova irripetibile epoca che ha trasformato non solo l'Italia ma l'Europa, una nuova epoca chiamata Rinascimento. Il percorso intrapreso ha visto l'analisi delle opere di Botticelli, Piero della Francesca, Masaccio e Brunelleschi ... ma come non parlare del simbolo della città: il giglio bottonato di colore rosso. Ho proposto ai miei studenti di proporre una loro interpretazione in chiave personale della forma de giglio. Ecco alcuni degli elaborati .........

















sabato 18 febbraio 2017

Quello che dice un volto di chi lo ha disegnato!!!


Nonostante abbia fornito un modello di riferimento, i miei studenti della 3A di Pian di Scò, hanno "messo" molto di loro nei volti che vi propongo. Conoscendoli da quasi tre anni dietro ogni tratto riconosco una parte di loro: gli sguardi in particolare rivelano molto della loro interiorità!!! Aspettando gli altri, per adesso dico bravi a chi ha consegnato le prove: avete colto l'obiettivo!!!!