lunedì 29 luglio 2013

Three Primary Colors



Navigando nella rete ho trovato  un  video in cui gli Ok Go collaborano con il noto programma Sesame Street:   la band ha cantato e recitato in questo lavoro in stop-motion realizzato da Al Jarnow per spiegare ai più piccoli i colori primari. Questo breve filmato è un esempio intelligente e gradevole di come si possa insegnare educazione all’immagine in modo divertente. Buona visione!!!!




venerdì 26 luglio 2013

Disegnare mele!!!!!

 Ogni frutto è un piccolo mondo da scoprire, è un volume tondeggiante con infinite variazioni di forma e colore. Con gli allievi delle classi prime l'ultima lezione abbiamo disegnato una mela: dopo aver tracciato sul foglio la forma circolare hanno aggiunto il picciolo e la piccola depressioni in alto, successivamente hanno aggiunto ombre e punti luce. L'effetto ottenuto è molto gradevole!!!!!!!!!!!!!!!



Classe 1B






lunedì 22 luglio 2013

Paesaggio con colori a cera diluiti

Pubblico un'esperienza laboratoriale svolta in una classe terza che aveva come obiettivo di studiare la tecnica dei colori a cera diluiti con acquaragia. L'esercizio è tratto da un'opuscolo che una studentessa ha portato a scuola dove erano illustrati i vari passaggi. L'immagine scelta presentava una gamma di sfumature che andava dal marrone al verde per far lavorare i ragazzi sulla contrapposizione degli elementi: il tronco in primo piano, gli altri tronchi sullo sfondo, il ponte e l'acqua. Inizialmente hanno tracciato uno schema molto semplice con una matita di colore verde, successivamente sono stati colorati i tronchi e le parti più luminose e successivamente quelle in ombra con tonalità più scure. Sono state inserite tonalità viola nelle parti più scure e del giallo sul verde. Con un pennello intinto nell'acquaragia abbiamo successivamente i colori. Il risultato è stato molto soddisfacente ... i ragazzi hanno lavorato con entusiasmo.





mercoledì 17 luglio 2013

Galleria personale



Il blog presenta un nuovo spazio: una Galleria personale dove il lettore può compiere un viaggio trai capolavori dell'arte.



 Pierre Auguste Renoir, La lettrice, 1880, olio su tela, 56,5x46,5 cm, Stadel Museum, Francoforte

martedì 9 luglio 2013

Buone vacanze!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Vorrei augurare a tutti i miei follower, colleghi, studenti e amici una buona estate ............. questo è per me un periodo di bilanci, con l'arrivo dell'estate è come se l'anno in corso si fosse chiuso e dopo un periodo di meritato riposo arriva settembre e di nuovo inizia tutto . Questo anno è stato prezioso, ricco di stimoli e di esperienze ............. ringrazio tutti, ognuno di voi è riuscito a trasmettere qualcosa: i miei studenti con i loro lavori, i miei follower con i commenti, i colleghi con le loro condivisioni .................. a settembre e nell'attesa godetevi la mia veduta preferita di Monet, Vetheuil in estate del 1879 ..... e nell'attesa pubblico alcuni lavori dei miei studenti delle classi terze che si ispirano ad opere impressioniste ed espressioniste.   




Alessia E.

Alessia P.


Viola

Costanza

Sara


lunedì 1 luglio 2013

Il Sacro Bosco di Bomarzo







Dopo gli esami un meritato riposo sulle alture della Tuscia dove sorge Bomarzo, piccolo borgo che possiede un complesso monumentale unico: il Sacro Bosco comunemente definito il Parco dei Mostri. Il complesso fu ideato da Vicino Orsini nel 1552, e dedicato dallo stesso alla moglie Giulia Farnese morta in giovane età. Il parco non era un semplice spazio verde come tanti, ma qualcosa di molto insolito. L’invito immortalato in un’iscrizione del parco recita: «Voi che pel mondo gite errando vaghi di veder meraviglie alte et stupende venite qua, dove son facce horrende, elefanti, leoni, orchi et draghi.» Statue di creature mostruose, costruzioni assurde, figure enigmatiche danno infatti vita a un labirinto di simboli alchemici che hanno la capacità di risucchiare il visitatore in un mondo intriso di mistero. Il giardino voluto dal principe "sol per sfogare il core", venne ideato e realizzato da Pirro Ligorio, l'architetto che alla morte di Michelangelo Buonarroti venne chiamato a lavorare a San Pietro.



Avventurandosi per i vialetti ci si imbatte all'improvviso in animali e figure in peperino scrostate, sbrecciate e ricoperte di licheni, che a distanza di cinque secoli non solo hanno conservato il loro fascino, ma con il passare del tempo rappresentano con maggiore vigore l'intendo dell'ideatore: la profonda suggestione del paesaggio, i sottili incantesimi sospesi nell'aria, l'arte delle sculture. Le grandi sculture sono disseminate lungo il percorso tra alberi e arbusti: l'Elefante nell'atto di uccidere un guerriero, la lotta tra i Draghi, l'Orco con la bocca spalancata, Ercole e Caco, animali a tre teste ed altre creature.

















Il Parco dei Mostri è stato di indubbia ispirazione per Salvador Dalì, che lo visitò nel 1938 e che, suggestionato e positivamente impressionato da esso, dipinse La Tentazione di Sant’Antonio. Antonioni gli dedicò un documentario prima di esordire nel mondo del cinema, quando il parco versava ancora in stato di abbandono.

S. Dalì, La tentazione di Sant'Antonio