venerdì 29 luglio 2016

A Rouen sulle tracce degli impressionisti!!






In questi giorni la cittadina di Rouen è tristemente nota per i fatti avvenuti nella chiesa Saint-Etienne du Rouvray che hanno portato alla barbara uccisione di padre Jacques Hamel. Vorrei con questo post parlare di questa cittadina della Normandia per l'arte e per le tante iniziative culturali promosse oltre ai suoi prestigiosi musei. Quando ai miei studenti spiego la cattedrale di Rouen risuona nell'aula la stessa domanda: prof ma Monet non aveva niente altro da dipingere???????? In effetti la domanda come dire sorge spontanea quando si illustra l'opera ... nel febbraio 1892 Monet affitta una camera che da sulla facciata ovest della cattedrale; nel corso di tre anni, da febbraio ad aprile, dipinge la cattedrale nei diversi momenti del giorno, raffigurandola nelle diverse sfumature cromatiche che la facciata assumeva durante la giornata, a volte per pochi attimi soltanto. Immaginiamo il luogo di lavoro del pittore: posizionato al secondo piano di fronte alla cattedrale mentre lavora con numerose tele perchè alla variazione minima delle condizioni atmosferiche doveva individuare quella più vicina alle condizioni atmosferiche osservate. Sicuramente un lavoro frenetico essendo il pittore impossibilitato per la fugacità di un attimo a completare una singola tela alla volta. Lo stupore della classe aumenta quando si comunica che le tele sono ben 31: Monet sceglie cinque diversi punti di vista, due dalla piazza e da tre diverse stanze del palazzo di fronte alla Cattedrale conservando sempre un punto di vista molto ravvicinato. Gli studenti restano attratti da questo modi di porsi davanti alle cose: la pluralità dell'osservazione corrisponde a modi diversi di sentire, vedere un soggetto prima di dipingerlo ........ si riesce con la ripetizione a capire meglio ciò che si dipinge ........... ma non solo ... anche quando ci poniamo davanti agli altri dovremmo avere il tempo di osservare, ascoltare prima di saltare subito alle conclusioni!!!!!! L'arte insegna molto ............ nella sua persistenza di rappresentare con sempre maggior esattezza la natura, ci insegna a guardare, a percepire, a sentire.
Dimenticavo ci sono anche altre serie ............ Covoni, Pioppi e Ninfee!!!!!!!!

    


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