venerdì 12 aprile 2013

Gli eredi di Arnolfo


La classe 1A della Scuola Secondaria di primo grado dell'Istituto comprensivo "Don Milani" di Pian di Scò ha realizzato una serie di approfondimenti dedicati alla storia del loro paese, Castelfranco di Sopra, il cui territorio si estende nel Valdarno Superiore alle pendici del Pratomagno, fu fondata alla fine del XIII secolo – scrive il Vasari – su progetto di Arnolfo di Cambio, in posizione strategica per il traffico commerciale e a controllo militare della zona. Architetto e scultore nato a Colle di Val d'Elsa e morto a Firenze, Arnolfo è uno dei maggiori artisti del secondo Duecento, contemporaneo di Giovanni Pisano e parallelo, in scultura, al giovane Giotto. 

Foto aerea di Castelfranco di Sopra


Il centro storico presenta la tipica struttura a scacchiera con piazza centrale e vie diritte e parallele, propria delle “terre murate” o “terre nuove”, edificate dai fiorentini nel periodo del grande espansionismo politico e commerciale trecentesco, tra le quali vanno ricordate le vicine San Giovanni Valdarno Terranuova Bracciolini. In questo angolo di Toscana si trova la  scuola dedicata a "Arnolfo di Cambio" dove i ragazzi frequentano la classe prima. Gli studenti, con l'aiuto degli insegnanti, hanno cercato di approfondire la conoscenza del centro storico attraverso dei lavori di approfondimento svolto a gruppi, disegni, fotografie. I ragazzi hanno scelto come titolo del loro lavoro Gli eredi di Arnolfo, considerato che a questo illustre architetto, scultore, decoratore devono la nascita del loro borgo.  Anche a Castelfranco il governo fiorentino attirò nuova popolazione grazie all’esenzione dalle imposte, come ricorda il nome del paese e come scrive anche Emanuele Repetti

“deve il suo nome e la sua origine ai Fiorentini, i quali per tenere a freno l’irrequieta insubordinazione e prepotenza dei magnati di contado fecero edificare nelle valli che formano corona alla capitale vari castelli ben muniti e di regolare disegno”. 

Sul lato sud del paese sono visibili alcuni resti della originale cinta muraria e dell’unica torre rimasta eretta, detta Torre Campana, o Porta Fiorentina, o Torre dell'Orologio o di Arnolfo  datata A.D. 1300, data incisa su di una pietra al di sopra dello stemma con il giglio fiorentino. In alcuni edifici entro la cinta muraria sono riconoscibili i tratti delle costruzioni trecentesche.
Gli studenti, dopo aver osservato alcune foto, hanno provato a rappresentare la porta con tecniche a piacere ecco i risultati .........................


Porta Campana


Roberto

Jacopo

Francesco

Gaia

Lucrezia


Silvia

Alessia


Camilla

Elisa



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