giovedì 12 dicembre 2013

la porta di Ishtar

Gli studenti della classe 1A di Castelfranco di Sopra  sono rimasti colpiti dall'imponenza e la complessità della porta di Ishtar, ed hanno chiesto molte informazioni: Quanti anni sono durati gli scavi??? Perchè i resti si trovano a Berlino????? E' giusto spostare le opere d'arte dal luogo dove sono state "costruite"??? Perchè i mattoni sono azzurri???? Emma Sophie si è ricordata di avere un libro a casa che parlava della porta .. in poche parole si è creato un brain-storming tale che non poteva che non generare un post .................. cari studenti spero di aver esaudito i vostri desiderata .... 



Babilonia , 90 km a sud di Baghdad, è stata dagli inizi del II millennio a.C. il maggior centro politico, culturale e religioso della Mesopotamia centrale. La missione archeologica tedesca diretta da Robert Koldewey, tra 1887 e il 1917, definì con precisione la struttura  e individuò le architetture principali della città dall’età neo-babilonese (VII-VI secolo a.C.) all’avvento dell’Islam. Della città di Nabucodonosor furono riconosciuti il doppio circuito di mura, i palazzi reali, i santuari, compreso quello di Marduk con la torre, il teatro della città rifondata da Alessandro. Già durante gli scavi del tempio della dea Ninmah furono ritrovati in grande quantità frammenti di mattoni smaltati con resti di immagini di tori e di animali simili a serpenti. Dal febbraio del 1902 a novembre il gruppo gruppo di archeologi si concentrarono sullo scavo della Porta di Istar; al contrario dei suoi predecessori il re Nabucodonosor II volle decorare la sua città non solo con opere magnifiche ma anche durevoli, usò quindi mattoni di argilla cotti invece che essiccati al sole. Vennero impiegati mattoni di 33x33 oppure 33x16,5 cm ed altezza di 5,5 cm: dopo che il mattone crudo era stato fatto asciugare al sole si procedeva alla prima cottura. Una volta ottenuto il mattone cotto si passava alla smaltatura: la massa vetrosa era costituita da polvere vegetale e da un minerale specifico che liquefatta veniva fatta colata su i mattoni in una seconda fase della cottura. Per la realizzazione degli animali vennero usati mattoni a rilievo provenienti dall'utilizzo di forme. La complessità della struttura alta circa 14 metri di altezza per 10 m di larghezza è oggi possibile ammirare al Pergamon Museum di Berlino. La porta, riedificata con materiali originali recuperati dagli scavi, ha una struttura imponente, larga e composita. Superiormente è delimitata da merlature e tutta la superficie esterna è rivestita da ceramiche azzurre. Dalle mattonelle smaltate emerge un bestiario favoloso, nel quale si allineano 575 animali su 13 registri sovrapposti (si tratta di draghi che si alternano a tori). Dimenticavo ... gli elementi che compongono la porta dopo essere stati rinvenuti sono rimasti a Babilonia, conservati all'interno di circa un centinaio di casse nell'area degli scavi,  fino al 1926 anno in cui il governo dell'Irak permise il trasferimento a Berlino. Dal 1928 al 1930 i frammenti sono stati prima lavati e poi riordinati e ricomposti ... in base ai colori alle diverse parti del corpo degli animali si riuscì ad arrivare ad una ricomposizione notevolmente esatta ... solo quando non veniva trovato alcun pezzo si procedeva all'integrazione che doveva tuttavia distinguersi dall'originale!!!!! 





Se volete compiere un viaggio virtuale attivate il link virtualmuseumiraq come suggerito dal blog eArt  di Rosella Niccolai che ringrazio per la condivisione.
Il Museo raccoglie complessivamente 70 reperti dei quali 40 con ricostruzioni 3D; inoltre contiene 22 filmati e 18 elaborazioni cartografiche di siti archeologici.

5 commenti:

  1. Belle le lezioni in cui gli studenti fanno domande! Sono le mie preferite :)

    RispondiElimina
  2. Anche le mie ... a volte non riesci ad arginare la curiosità .. tutti vorrebbero sapere tutto immediatamente!!!!!

    RispondiElimina
  3. buongiorno sono una studentessa universitaria, nel settore storico artistico mi sto specializzando in restauro, sto facendo una ricerca sul restauro della porta di Ishtar e che ci vogliate credere o meno questo sito è l'unico che lo ha menzionato. volevo chiedere se è possibile da dove avete preso queste informazioni. qualsiasi tipo di fonte mi va bene. grazie.

    RispondiElimina
  4. Gentile studentessa le informazioni pubblicate sul sito derivano da un testo di una mia studentessa .. cerco di recuperarlo .. il post è nato durante la mia attività in classe svolte due anni fa ... vedo cosa possa fare!!! Buono studio cordialmente prof. PF

    RispondiElimina
  5. Gentile studentessa le invio i dati richiesti ... Marzahn Joachim, La Porta di Ištar di Babilonia. La Strada Processionale, la festa
    Babilonese di inizio anno, Staatliche Museen zu Berlin, Pergamonmuseum, Berlino, 1995 buon lavoro!!!

    RispondiElimina