A Firenze dove tutto è cominciato

La Primavera del Rinascimento




Giovedì 23 maggio con le classi 2A e 2B ho visitato una bellissima mostra a Firenze. Nata da una collaborazione eccezionale tra il Museo del Bargello di Firenze e il Museo del Louvre, la mostra ospitata a Palazzo Strozzi ripercorre e racconta le arti a partire dal 1401. Una mostra che restituisce alla città toscana un primato ben preciso: quello di essere stata protagonista e non semplice scenografia di un fenomeno artistico unico che non può essere svincolato dal contesto socio-politico che ha contribuito alla sua nascita, in una retrospettiva che sorprende tanto per l’eccezionale ricchezza di opere quanto per la contestualizzazione delle stesse. Nei saloni di uno dei palazzi più celebri di Firenze si respirano atmosfere di un'epoca immortale: dieci sono le sezioni in cui si suddivide il percorso caratterizzate dall'esposizione di tanti capolavori. La prima parte si apre con una suggestiva panoramica sulle prime riscoperte dell’antichità e sugli “antenati” del Rinascimento: opere di Nicola e Giovanni Pisano, Arnolfo di Cambio, Ghiberti, Brunelleschi e in pittura Giotto, per poi chiudersi con il mecenatismo dei Medici e delle potenti famiglie fiorentine. Lungo il percorso si possono ammirare le sculture di Donatello, le opere pittoriche d Masaccio, Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Filippo Lippi.



Percorrendo le sale della mostra si può ammirare un'opera di Francesco d'Antonio,Cristo libera un indemoniato e il tradimento di Giuda: in una chiesa aperta, davanti a undici apostoli.Cristo guarisce un bambino epilettico, mentre gli alti sacerdoti pagano a Giuda il prezzo del sangue del tradimento annunciato dopo aver compiuto la guarigione. Secondo alcuni studiosi la composizione è stata tagliata a destra esistevano altri 55 cm mentre a sinistra altri 15. L'edificio della cattedrale fiorentina si presenta semplificato nelle forme e prefigura l'aspetto finale della cupola brunelleschiana, ancora in costruzione mentre veniva realizzato il dipinto, ma già esistente in forma di modello. Colpisce l'uso da parte di Francesco d'Antonio della prospettiva a due punti di fuga che aveva già utilizzato Brunelleschi nella sua veduta di Palazzo Vecchio oltre ad alcune ingenuità dell'artista come l'imprecisione nel posizionamento dei pilastri e la mancata resa dello scorcio degli archi. 
Cari lettori appassionati d'arte, se avete la possibilità di andare a Firenze fino al 18 agosto andate a "vivere" un'esperienza unica e visitate la mostra ... altrimenti potete sempre ammirare i capolavori esposti a Parigi, Musée du Louvre dal 26 settembre fino al 6 gennaio 2014!!!!




Commenti

  1. prf. la mostra era bellissima.
    G.IIDA

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  2. Concordo pienamente ... le opere esposte sono tutte molto interessanti ... vedremo l'anno prossimo cosa andare a visitare .. magari qualcosa di contemporaneo!!!

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