mercoledì 21 gennaio 2015

La cupola di Filippo Brunelleschi

Molti sono creati  dalla natura piccoli di persona e di fattezze, che hanno l’animo pieno di tanta grandezza et il cuore di sì smisurata terribilità, che se non cominciano cose difficili e quasi impossibili, e quelle non rendono finite con meraviglia di chi le vede, mai non dànno requie alla vita loro.”
È così che Giorgio Vasari, nel suo celebre testo Le vite dei più eccellenti pittori, scultori et architetti, introduce la figura di Filippo di Ser Brunellesco, nato a Firenze nel 1337, città che accolse, oltre alle sue più grandi opere, anche la sua morte, avvenuta nel 1446. Quest’uomo riuscì ad abbellire la propria bruttezza del corpo con la virtù dell’ingegno e diede nuova forma all’architettura. Una forma che prende avvio dal cuore della città di Firenze attraverso la costruzione della Cupola che si erge sulla cattedrale di Santa Maria del Fiore, simbolo di tutte le cose difficili e quasi impossibili di cui parlava lo stesso Vasari.
Dopo aver illustrato i sistemi costruttivi utilizzati dal grande Brunelleschi ho chiesto ai miei studenti di disegnare la cupola cercando rappresentarla in modo "innovativo". Posto alcuni elaborati:














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