L'arte mesopotamica nel mondo



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Il Mushrussu, il mitico drago che custodiva le porte di Babilonia



Alle grandi missioni archeologiche ottocentesche si deve la riscoperta delle civiltà del Vicino Oriente, grazie alla quantità e alla qualità delle opere d’arte riportate alla luce. Ma la passione di possesso fece trasferire questi capolavori in Europa, provocando la dispersione di un patrimonio – ora smembrato in decine di musei – la cui unità non è stata più ricostruibile. I miei allievi si sorprendono sempre quanto vengono analizzate in classe opere come lo Stendardo di Ur e la Porta di Ishtar: la prima domanda è sempre la stessa ... ma prof se sono opere sumere perchè sono a Londra???? Ma come hanno fatto a trasportare la porta???? Sostanzialmente sono increduli e dubbiosi ... poi c'è chi timidamente alzando la mano dice ... ma in questo modo si sono mantenute intatte!!!! Ebbene si la conservazione delle opere ... uno degli aspetti fondamentali per tutto il patrimonio artistico ... anche se i rilievi smaltati con animali di Babilonia  fanno bella mostra di sé a Berlino come a Copenhagen, Parigi, Londra, Istanbul sono stati sottratti dal loro contesto di provenienza, questi oggetti possono solo essere ammirati ancora oggi. D'altronde per questo erano stati avviati gli scavi, tralasciando o distruggendo le emergenze  archeologiche, magari obiettivamente povere dal punto di vista artistico, ma certo preziose per una ricostruzione completa e attendibile della cultura e dell’economia dell’intero periodo. Solo dalle scoperte recenti infatti è stato possibile arricchire di materiali eccezionali anche i musei di queste terre a Baghdad, Damasco, Aleppo.

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Lo stendardo di Ur, risalente al 2600 a.C., ed ora conservato al British Museum di Londra, fu rinvenuto nel cimitero reale della città durante gli scavi condotti dall'archeologo inglese Leonard Wolley che dal 1922 al 1934 portò avanti indagini sistematiche sul sito. Si tratta di un pannello rettangolare bifronte del quale non si conosce l’effettiva funzione: si pensa fosse la base di uno strumento musicale formato da pannelli di legno. Su un lato sono rappresentati episodi di guerra mentre sull'altro sono rappresentati episodi che celebrano la pace: su di uno strato di catrame gli artisti mesopotamici, hanno incastonato, lapislazzuli, conchiglie, pietre di calcare rosso e madreperle bianche per mezzo delle quali, con estrema raffinatezza, nonché competenza tecnica ed espressiva, sono riusciti a descrivere con ricchezza di particolari la loro avanzatissima civiltà.




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